Riflessioni di fine anno

E' passato un'anno in cui mi sono volutamente fatto da parte il più possibile. Un anno in cui ho visto e sentito delle cose che mai avrei pensato di poter vedere e sentire. Mi sono imposto il silenzio, cosa per cui sono stato anche rimproverato, in molti si sono sentiti abbandonati. Ma era necessario.

Ho lasciato un 2012 in cui sono stato accusato di ogni possibile cattiveria e scorrettezza, ricevendo tonnellate e tonnellate di fango anche da chi per mia sfortuna ho ritenuto amico. Di nemici ero certo di averne, ora ho imparato che gli amici possono essere peggiori, il nemico in fondo ti combatte onestamente, l'amico no.

Riprendo volentieri l'ultimo post del 2012  di un sito che ho reso grande io, portandolo a suo tempo nella top ten dei siti di atletica in Italia, e che ora si distingue prevalentemente per le "inesattezze" che scrive. Ai "poteri forti" non sono mai stato simpatico, ma dicevo la verità, anche riguardo ai nostri errori. Il mio era un sito serio.

Ah, dimenticavo, in questi anni io l'ho gestito gratuitamente, ma fonti interne al comitato mi dissero mesi fa che il restyling sia stato un po costosetto (ho una cifra precisa). Sarà vero?

Tra l'altro il restyling nemmeno serviva, Joomla, il motore che c'era dietro, e che da vita a questo sito, è il secondo software più usato al mondo, superato solo da WordPress. A che serviva smantellarlo? Forse era una forma di esorcismo, o una damnatio memoriae.

Pare che il problema nel 2012 fossi io, perchè facevo quello che ho sempre fatto, con la precisione e la correttezza che tutti conoscono. Così è scritto, in quell'articolo, in termini non esattamente gentili. (continua-leggi tutto)

Ok, vediamo cosa avete fatto voi nel 2013, io di sicuro non vi ho disturbato. Questo ora lo posso dire forte.

Con grandi squilli di trombe venne annunciato che erano obbligatori i chip in tutte le gare. Ci sarebbe stato un sovrapprezzo di due euro, ma vuoi mettere il miglioramento? Bene, già dalla seconda gara, messa deliberatamente in calendario per danneggiare Bugnara che non aveva voluto sottomettersi, l'obbligo è diventato un optional. I due euro in più però sono rimasti. Avete fatto comprare alla gente i chip personali, (altri dieci euro), ma nel frattempo siete diventati famosi per la prima gara dell'era moderna (mi sembra a Spoltore) in cui non si riuscì nemmeno a fare una classifica. Veramente ci fu una gara a San Salvo l'anno prima, ma è questa è un'altra storia.

Ma come, e i chip? La colpa ovviamente fu di quelli di KronAQ che si beccarono degli "incompetenti", eppure qualcuno li aveva indicati nel regolamento come i "cronometristi ufficiali del circuito". Non fu tutta colpa loro, ma non si poteva dire la verità, cioè, come mi ha detto chi c'era, che alla gente erano stati dati pettorali senza chip perchè i chip erano finiti (ne avevano prenotati pochi per risparmiare). Ho taciuto religiosamente, ma quanti poveracci sono stati provati e buttati fuori dopo due gare, possibile che fossero tutti di colpo degli asini?

Le figuracce si ripeterono, (fare esperimenti raramente risolve i problemi) ma a nessuno sono stati rimborsati i dieci euro dei chip nonostante il fatto che, cambiando cronometristi, quei chip non servivano più. E visto che nessuno glie lo diceva, la gente li metteva lo stesso chiedendosi poi: "ma perchè non sono in classifica?".  Ho visto gente correre a San Benedetto, gara TDS, con i chip SDAM, "perchè è una gara Corrilabruzzo, poi non mi danno i punti". Gli potevate dire, se lo sapevate, che i chip non sono tutti uguali, e che nelle gare in cui non c'è un cronometrista SDAM quei chip non servono a nulla. Forse qualcuno non lo sa nemmeno adesso. Si era sparsa la voce che chi aveva comprato il chip personale sarebbe stato rimborsato. Era solo una voce.

Poi improvvisamente, si scoprì che era difficile fare le classifiche del circuito, altra cosa che ho fatto bene e gratis per anni, e occorrevano le iscrizioni online sul sito . Che non hanno risolto un beato cavolo (eppure io ci riuscivo senza).  Ma guarda un po' i problemi erano sempre e solo di più. Ma il castello di carte deve essere il più bello del mondo. Non ho visto grossi passi avanti quest'anno, direi invece molte retromarce. Una cosa sola è cresciuta, i costi per le gare e gli atleti. Ok, contenti voi....

Per ultima, la megabufala del circuito unico, su cui tutti si diceva fossero d'accordo. Vorrei vedere, se qualcuno ce l'ha, un documento con almeno tre firme di enti diversi. Fidal e Libertas sono due, e poi? A CSEN, a tutt'oggi nessuno ha chiesto nulla, tranne una bozza di regolamento inviata dai Bersaglieri qualche ora dopo che sul sito Fidal Abruzzo era stata pubblicata la notizia  (falsa) che CSEN aveva aderito all'accordo. Se avessi avuto un contratto di telefonia autoricaricabile, uno di quelli che quando ti chiamano ti accreditano del traffico, in poche ore avrei messo da parte credito per un anno di telefonate, per le proteste che ho ricevuto.

Chi, gentilmente, aveva fimato, e che cosa?

In tutto questo, Saucony ha ritenuto opportuno farsi da parte, ma lo aveva comunicato già a metà anno, viste le magre figure, e insieme a NewBalance e altri sembra abbiano detto "no grazie". Complimenti, un grande successo.....

La ciliegina sulla torta però non poteva mancare, ed è stata quella di stravolgere le finalità per cui era nata la ASD Corrilabruzzo, che era quella di rendere indipendenti le società. CSEN, nel progetto originale aveva un ruolo di garanzia (ed è quello che ha avuto). Il nuovo Corrilabruzzo ex-Saucony nasce da un accordo che impone l'omologazione Fidal in tutte le gare, e in cui chi aderisce si consegna con le mani e i piedi legati. Ma questo è un argomento che approfondirò appena qualcuno ci invierà ufficialmente il documento che avremmo firmato (quello dei Bersaglieri era indicato come "bozza"), e sarebbe quasi ora....

Putroppo per qualcuno, se il 2013 è stato l'anno del silenzio, il 2014 sarà un anno diverso.

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